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bambini e nuove tecnologie
17/01/2017
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Quanto spesso ci capita di controllare le notifiche del cellulare, prendere il mano il tablet o accendere la televisione anche solo per l'abitudine di averne il sottofondo in salotto?
Non possiamo negare che i nuovi media e la vasta gamma di dispositivi elettronici che affollano le nostre case abbiano la loro utilità.
Ma non presentano forse anche dei rischi e delle controindicazioni?
Da adulti "grandi e vaccinati" potremmo liquidare il problema con un bel "ciascuno fa come gli pare" ma quando le scelte del nostro stile di vita possono aver effetto sui nostri bambini la questione si fa più spinosa.
L'utilizzo sempre più intensivo dei dispositivi elettronici e la loro accessibilità a bambini di età sempre più piccola ha destato preoccupazione negli ultimi anni, soprattutto in paesi come gli Stati uniti e il Regno Unito.
Associazioni di psicologi, psicoterapeuti, pediatri ed educatori si sono interrogati sulla questione, indagandone pro e contro.
Ho cercato di sintetizzare per voi alcune delle conclusioni, per quanto provvisorie, sin qui raggiunte e delle raccomandazioni che mi sento di condividere con voi.

I rischi

Una sovraesposizione alle nuove tecnologie sembra possa essere associata a:

  • deficit dell'attenzione e del funzionamento esecutivo, problemi d'apprendimento, accresciuta impulsività e difficoltà nell'autoregolazione del comportamento, collegabili probabilmente alla rapida crescita cui è soggetto il cervello nella delicata fase dalla nascita ai due anni;
  • difficoltà nello sviluppo e nell'apprendimento del bambino, riconducibili alla diminuzione delle attività fisiche e di movimento;
  • una possibile correlazione con l'aumento epidemico dell'obesità infantile, per motivi riconducibili al precedente;
  • le difficoltà del sonno dovute alla riduzione delle ore di sonno (dedicate invece al gioco ed ai dispositivi) ed alla riduzione della melatonina, ormone importante per regolare il ritmo circadiano sonno-veglia, per effetto delle radiazioni di luce blu emesse dagli schermi di smartphone e tablet;
  • fenomeni di dipendenza;
  • un incremento dell'aggressività come risultato dei contenuti cui vengono esposti i bambini, spesso lasciati senza controllo ad usufruire dei videogiochi o della navigazione in rete.

I vantaggi

Sarebbe ipocrita tuttavia negare le opportunità e le risorse che questi strumenti offrono alle nuove generazioni.
I ragazzi di oggi:

  • sono più veloci nel gestire ricerche di informazioni sulla rete, prendere rapide decisioni, nello sviluppare acuità visiva e nel multitasking;
  • eseguono compiti visuo-motori come il tracciamento degli oggetti e la ricerca di item più efficacemente;
  • possono sviluppare con più facilità la visione periferica grazie ai videogiochi;
  • navigando in rete tendono ad attivare maggiormente le regioni cerebrali deputate al problem-solving e al decision-making.

La lista delle controindicazioni sembra tuttavia potersi allungare, e di molto, se navigate un po' in rete...La situazione è quindi allarmante, e secondo quanto ci dice l'Huffington Post l'Accademia Americana dei Pediatri e la Società Canadese di Pediatria sono giunti a suggerire severe linee guida che prevedono:

  • il divieto assoluto di accesso ai dispositivi elettronici sino ai due anni d'età
  • un'ora al giorno per i bambini dai tre ai cinque anni
  • solo due ore al giorno per i ragazzi dai sei ai diciotto anni.

Sono sicura che il buon senso e la valutazione caso per caso rappresentino un riferimento ancora più valido ma queste raccomandazioni possono comunque rappresentare un utile canovaccio.

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