Quando un amore finisce: evitare la depressione
04/02/2020
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Nella vita a tutti è successo di innamorarsi di una persona.

Quando ci si innamora di qualcuno all’inizio si vive un periodo “magico”, ma quando questo finisce comincia la fase nella quale si ritorna con i piedi a terra: si iniziano a vedere gli aspetti positivi e negativi del partner.

E’ un periodo nel quale la coppia deve trovare un proprio equilibrio nonostante le diversità individuali. Molte di esse vi riescono con successo.

Ma cosa accade se la relazione finisce? i partner possono viverne la conclusione in modi diversi, affrontandola in modo abbastanza sereno o per converso molto dolorosamente.


Perché la fine di una relazione comporta:

  • un fallimento, non si è riusciti a portare avanti questo amore, a trasformarlo in un’esperienza di crescita personale;
  • un lutto, per la perdita della persona amata.

Il lutto è un percorso lungo, composto di fasi significative che siamo destinati a ripercorrere più volte, se non risolte e concluse appieno, un passo alla volta.
Esso comprende:

  • negazione il rifiuto della perdita.
  • patteggiamento il tentativo di riavere indietro la persona amata.
  • rabbia quando la speranza muta in frustrazione.
  • depressione la malinconia per il passato, la sfiducia nel futuro.
  • accettazione la storia e’ finita, la vita no.

Come posso capire se questo alone di tristezza che resta è depressione o un momento transitorio?

Quando sentiamo che il nostro tono dell’umore è cambiato, ci sentiamo sempre tristi, svogliati, disattenti, ci sentiamo incapaci di fronteggiare le situazioni e deleghiamo le decisioni agli altri.  È come se indossassimo degli occhiali con lenti scure: tutto diventa grigio, opaco.

 

Nel caso in cui la depressione non venisse trattata può impedirci di lavorare e di prendere parte attiva alla vita familiare e sociale, fino a giungere ad una vera e propria disabilità.

Per questo motivo è importante offrire un aiuto a noi stessi (o alle persone che la stanno vivendo) e riprendere in mano la vita, diventandone i veri protagonisti.

Un sostegno utile è offerto dalla terapia cognitivo-comportamentale, che si concentra sui:

  • comportamenti ad es. ricominciare a svolgere attività piacevoli, tralasciate da quando ci si sente depressi e dalla fine della relazione. Darsi la possibilità di pensare ad altro, di non ruminare e di guardare avanti, ci fa riacquisire il controllo della nostra vita.
  • pensieri disfunzionali ad es. acquisire consapevolezza dei nostri pensieri e credenze, per imparare a modificarli, ci aiuta a gestire meglio la sofferenza.

Magari acquisendo maggiore autostima, per poter affrontare nuovamente il cammino della vita con coraggio e apertura.

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