Il benessere psicologico | Il coraggio di prendersi cura di sé
13/05/2021
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In questo periodo delle nostre vite così complicato, denso di paure e preoccupazioni, la nostra salute psicologica inizia a subire dei contraccolpi.
L'uomo si è sempre trovato prima o poi a dover fronteggiare situazioni estremamente stressanti, che hanno rappresentato una messa a dura prova delle sue abilità di resistenza e tolleranza.

La possibilità di essere sapientemente consapevoli delle proprie risorse strategiche, da poter usare nei momenti difficili, è una prerogativa dei percorsi psicologici o psicoterapeutici.

Cosa significa seguire un percorso psicologico o psicoterapeutico?

Io posso aiutarla, se lo vorrà, a ritrovare quei tempi felici, a essere il suo compagno di viaggio, un compagno esperto, ma non posso certo sostituirmi a lei nelle scelte che dovrà fare.

Ma non sono io a stabilire la meta; io potrò solo indicare il cammino, perché conosco i sentieri e perché so anche individuare i momenti propizi per muoversi.

Ma la gioia di aver colto l’obiettivo, quando sarà raggiunto, dovrà essere sua, soltanto sua”
(Pier Luigi Pagani).

In questa frase è racchiusa e ben spiegata la bellezza di un percorso psicologico, le fatiche ad esso connesso ma anche il suo senso più profondo.

Lo psicologo o psicoterapeuta non può sostituirsi alle dure decisioni che il suo paziente può trovarsi a dover prendere lungo il suo cammino di vita o durante un percorso di psicoterapia: non può sottrarlo al dolore per impedirgli di soffrire.

Non può neppure dargli la certezza che nulla in futuro potrà capitargli.

Può tuttavia fargli la miglior promessa di cui è capace: quella di essere un sapiente e paziente compagno di viaggio, di saper rispettare i suoi tempi, di agire sempre e solo per il suo benessere, da intendersi come benessere psico-fisico ovvero il miglior equilibrio che l'individuo può essere in grado di raggiungere nella sua vita, verso se stesso, con i suoi affetti, nelle relazioni interpersonali e amorose, nel rapporto genitore-figlio o nel suo contesto lavorativo.

Attraverso la capacità di espressione, comprensione e regolazione delle emozioni, viene favorito e intrapreso il processo di individuazione delle abilità e delle risorse della persona, con lo scopo di imparare ad affrontare in modo ottimale le sfide dell’ambiente.

Il ruolo del terapeuta è quindi quello di un facilitatore che, grazie alle proprie competenze cliniche e professionali, alle strategie apprese, al suo bagaglio di strumenti tecnici e alle sue conoscenze, individua la miglior forma di aiuto e sostegno e accompagna il paziente in un percorso di autoconoscenza e riscoperta.

Conoscere sé stessi, parlare di noi agli altri, significa intanto parlare di noi a noi stessi, imparare ad ascoltarci, a connetterci con i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre paure.

Ogni percorso di crescita personale e di conoscenza profonda di sé significa concedersi la possibilità di rinascere.