generale
Cos’è la Sindrome di Stoccolma?
25/01/2022
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Per quanto in realtà piccole come la nostra sia poco frequente aver a che fare con persone che hanno subito l'infelice esperienza di essere prese in ostaggio, capita spesso che nei film o nei romanzi ci si imbatta  nell'espressione "Sindrome di Stoccolma".
Facciamo un po' di chiarezza: essa viene utilizzata per indicare la situazione paradossale, in cui il/la o le vittime di un sequestro si affezionano ai loro sequestratori, anche di fronte ad un comportamento inizialmente violento da parte di questi ultimi.

Essa rappresenta quindi un paradosso del comportamento umano: l’ostaggio che ne è interessato, infatti avverte simpatia, empatia, fiducia, comprensione, attaccamento e a volte amore nei confronti del suo rapitore, quando invece sarebbe più logico che provasse, di fronte al maltrattamento subìto, sentimenti di odio, antipatia, volontà di non assoggettarsi.

Sebbene gli esperti la descrivano come una condizione psicologica, la sindrome di Stoccolma non presenta i requisiti indispensabili per rientrare nei manuali di psichiatria e nemmeno in una classificazione psichiatrica sulle malattie mentali; la critica a tale sindrome come patologia psichiatrica, consegue dalla mancanza di studi scientifici sull’argomento e dal fatto che sentimenti come affetto, simpatia ecc non possono ritenersi, anche se provati di fronte ad un rapitore, i sintomi di un malessere psichico.

Non è tuttavia insensato pensare che la sindrome possa ritenersi un caso particolare di una forma ben più ampia e diffusa, clinicamente rilevante, di dipendenza affettiva, spesso concomitante ad un legame o una relazione traumatica, asimmetrica e nella quale il partner esercita potere e aggressività sull'altro elemento della coppia.

Chi detiene il potere nella vostra coppia? Siete in equilibrio?
Vi lascio con questa piccola riflessione e vi invito a tornare a trovarci presto sul nostro sito ed i profili social.