Sono troppo sensibile! Cos’è l’Ipersensibilità
25/04/2022
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Quante volte abbiamo sentito dire la frase: “uno dei miei problemi più grandi è che sono troppo sensibile”. Molte…moltissime! Magari da persone che in realtà non possiedono alcun tratto di ipersensibilità!

Il fatto che tutti noi siamo esseri umani con determinate caratteristiche di base non significa minimamente che le possediamo tutti con le medesime sfumature: non è vero che ciascuno di noi è sensibile allo stesso modo.

È un dato di fatto che la cultura italiana fortunatamente non disdegna affatto l’espressione delle emozioni e la loro manifestazione pubblica: ad esempio piangere al giorno d’oggi non è riprovevole neppure per gli uomini, mentre qualche decennio fa correvano il rischio di sentirsi dire che erano delle “femminucce” o additati come “deboli”.

Tuttavia è necessario non confondere la ricchezza del mondo interiore, una buona intelligenza emotiva o il bel romanticismo con l’ipersensibilità.

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Definizione e caratteristiche

Ipersensibilità significa percepire stimoli in numero maggiore e più intenso delle altre persone.

Non sta a indicare che uno sia forte o debole, estroverso o introverso o intelligente. Esistono sensibilità di ogni genere, inoltre dipende anche dal modo in cui un individuo gestisce questa sua condizione: se riesce a trarne qualche vantaggio o la vive in modo negativo.

Vi sono alcune caratteristiche specifiche che contraddistinguono le persone ipersensibili:

- reagire alle esperienze in maniera più intensa rispetto alla media perché vengono percepite in modo più complesso;

passare da eccessi di attività alla totale apatia;

- preferire l’osservazione e l’analisi all'azione immediata (e molta attenzione ai dettagli);

- svolgere male un compito se si è sotto valutazione oppure osservati, anche mansioni che solitamente in solitudine si sa svolgere brillantemente;

- approfondire le cose e ricercare un senso profondo ed essere intolleranti alla superficialità;

- percepire subito il clima emotivo in un certo ambiente;

- emozionarsi e commuoversi spesso;

- affrontare cambiamenti provoca stress e molta fatica;

- faticare a porre limiti, dire “no”, avere alte aspettative di sé, sentire molto il senso di responsabilità, non temere la solitudine, prediligere ambienti naturali.

Gli individui ipersensibili, quindi, percepiscono maggiormente, con più intensità delle altre persone intorno a loro, hanno una visione molto più ampia e profonda della realtà e una maggiore intensità delle esperienze e dell’interconnessione al momento della rielaborazione degli stimoli registrati.

Tutto ciò sta a significare una maggiore ricchezza interiore. Certo, una sensibilità più spiccata porta, indubbiamente, a soffrire in maniera più profonda, allo stesso modo però permette di provare molto più intensamente piacere e soprattutto gioia. Chiaramente è necessario un certo sforzo e lavoro interiore, con delle tecniche specifiche, affinché la caratteristica dell’ipersensibilità possa rivelarsi un vantaggio, una buona alleata.

Solamente accettando la propria natura, decidendo di controllare la percezione ed elaborazione degli stimoli e anche delle informazioni registrate è possibile iniziar a considerare questa condizione un dono prezioso capace di arricchire la nostra vita e quella degli altri.

 

Per approfondire

- SELLINI Rolf, Le persone sensibili hanno una marcia in più. Trasformare l’ipersensibilità da svantaggio a vantaggio, Milano, Feltrinelli, 2012.

- TRAVAINI Nicoletta, Il dono delle persone sensibili, Red, 2018.