Come si sviluppa la sessualità?
16/05/2022
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Nella società odierna parlare di sesso non è più un tabù come nel passato, anzi possiamo affermare che ormai è diventato un argomento all’ordine del giorno ma soprattutto il sesso è una componente fondamentale in un rapporto di coppia.

Se ne parla tanto eppure sappiamo davvero come si sviluppa la sessualità?

Innanzitutto con il termine sessualità si indica un insieme di componenti anatomiche, fisiologiche, psicologiche sociali quindi non si fa riferimento al puro e semplice atto sessuale.

La sessualità è un qualcosa di molto più complesso che riguarda ed investe tutta la persona intesa come essere vivente, in quel momento, in quella sua dimensione emotiva e relazionale.

Dagli studi condotti emerge che già dalla nascita i bambini sono in grado di produrre un riflesso sessuale ed è proprio in base alla risposta dei genitori rispetto ad esso che si sviluppa l’identità sessuale del bambino, perciò è molto importante la reazione del genitore.

All’età di tre anni i bambini iniziano a percepire gli atteggiamenti di disapprovazione dei genitori nei confronti dei giochi genitali.

E’ importante che i genitori insegnino regole di comportamento sociale ma è altrettanto importante che non trasmettano messaggi negativi nei confronti della sessualità(eccessiva educazione all’igiene e alla pulizia), in quanto l’autostimolazione non è da ritenersi pericolosa ma è utile per una migliore conoscenza di sé e del proprio corpo.

I bambini dall’età dei 4 ai 14 anni mettono in pratica l’eteroesplorazione e il gioco sessuale che sono degli aspetti importanti poichè vanno a sviluppare sia l’identità di genere che di ruolo, anche in questo caso è molto importante la reazione dei genitori.

Mentre attorno ai 4 anni i bambini iniziano a porre ai genitori delle domande riguardo la nascita.

Verso gli 8/9 anni la masturbazione e gli altri comportamenti sessuali possono essere sperimentati da soli e/o in gruppo infatti il bambino può innamorarsi e l’eccitazione sessuale è consapevolmente ricercata, non si tratta più di un gioco.

Il pudore aumenta e i giochi sessuali diventano meno espliciti a causa di inibizioni sociali apprese.

Durante la pubertà nei maschi la masturbazione raggiunge la sua massima completezza con l’eiaculazione mentre nelle femmine è meno praticata.

Principalmente la masturbazione oltre ad essere legata ad un aspetto piacevole svolge delle funzioni importanti quali:

  • Scarico di tensioni sessuali

  • Rappresentare un surrogato di rapporti sessuali reali

  • Agire per ridurre l’ansia derivante da situazioni frustranti

  • Combattere la noia

In entrambi i sessi le fantasie erotiche sono molto importanti per capire quali inducono e sostengono la loro eccitazione.

Ma quand’è che avviene la stabilità delle preferenze sessuali?

Essa avviene durante un percorso sviluppato da tre fasi:

  1. 10-15 anniseparazione dai genitori, si formano amicizie strette con i coetanei dello stesso sesso, ma non del sesso opposto.

Secondo il docente di psicologia clinica Davide Dettore: “i ragazzi prepuberi provano l’erezione davanti a stimoli non sessuali ma attivanti” perciò difronte ad uno “stimolo erotico”.

  1. 15-19 annilotta per l’autonomia e l’identità, approvazione dei pari e assunzione dei rischi, inizio di relazioni emotive e sessuali.

Durante l’adolescenza il necking (il pomiciare) e il petting rappresentano fonti importanti per conoscere e sperimentare la propria sessualità, tuttavia il rapporto sessuale completo è l’esperienza più rilevante.

  1. Fine adolescenzasviluppo identità sessuale consolidata.

Non dimentichiamoci che anche l’ambiente circostante svolge un ruolo importante: è grazie ad esso e alla relazione con i pari che i ragazzi apprendono gli stimoli sessuali accettabili e inaccettabili.

Infine nelle persone adulte da alcune ricerche emerge che:

  • dai 18 ai 39 anni si presenta un calo dei rapporti sessuali nei maschi, nelle persone sposate o separate;

  • tra i 25 e i 50 anni c’è un calo nella masturbazione;

  • negli over 65 anni avvengono cambiamenti significativi a livello ormonale e fisiologico che comportano necessità di adattamento personale e sociale.

Tra gli aiuti e le strategie percorribili, il sostegno psicologico, la psicoeducazione oppure un percorso tramite terapia cognitivo-comportamentale.

La redazione