Cos’è la schizofrenia?
23/05/2022
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Si sente molto parlare di Schizofrenia, ma cos’è?

Rappresenta uno dei disturbi mentali più studiati, quello che pone dei grandi punti di domanda, che desta più curiosità anche tra la gente comune.
Perché così tanto interesse?

La Schizofrenia raffigura un processo di scissione, dissociazione, è una sindrome  devastante che intacca la sfera psichica e sociale della persona; é in grado di modificare la personalità e ciò segna la vita del paziente stesso e della propria famiglia; provoca, purtroppo, atteggiamenti di rifiuto difesa sociale, emarginazione dovute più che altro alla paura di aver a che fare con persone ritenute, in qualche modo, imprevedibili e pericolose; i costi sia per l’assistenza che per la riabilitazione di queste persone sono assai alti inoltre studiare questa malattia significa trattare problemi che hanno interessato la psichiatria generale ma anche scontrarsi con alcune tematiche trattate dalla filosofia come ad esempio il rapporto tra la mente e il corpo. 

Solitamente insorge prima dei 30 anni, nel sesso maschile vi é un esordio più precoce rispetto a quello femminile; generalmente la prognosi é globalmente migliore nelle donne.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della schizofrenia pervadono tutta la persona: il modo in cui questa si comporta, pensa e prova perciò purtroppo non sorprende molto il fatto che alcune (non tutte) di queste persone facciano fatica a mantenere un posto di lavoro, di vivere in maniera indipendente e di riuscire ad avere delle forti e strette relazioni con altre persone. Molto spesso esse vengono ridicolizzate, perseguitate; il tasso di abuso di alcol e sostante è alto e anche il rischio di suicidio. 

In maniera generale, i sintomi della schizofrenia vengono suddivisi in sintomi positivi, sintomi negativi e sintomi disorganizzati.

- i positivi rappresentano i deliri, quindi delle forti convinzioni che non sono passibili di modifica alla luce di evidenze che mostrano il contrario; alcuni di questi sono il delirio di grandezza, di persecuzione, di controllo, di furto del pensiero, di lettura del pensiero, erotico, mistico, di grandezza, genealogico, di colpa, somatici e di trasformazione corporea. Le allucinazioni, dove la persona percepisce come esistente qualcosa che in realtà non c’è sono ad esempio visive, uditive, tattili, gustative e olfattive;

- i sintomi negativi invece rappresentano dei deficit comportamentali come ad esempio la diminuzione delle relazioni sociali del piacere, dell’espressione delle emozioni. Questi sintomi molto spesso, come già detto, non consentono alla persona di riuscire a stringere delle forti relazioni con amici e a trovare un’occupazione stabile;

- i sintomi  disorganizzati comprendono il comportamento e l’eloquio, quindi il modo di parlare. Alcune di queste persone faticano a organizzare le proprie idee e a comunicare in modo tale da permettere alla persona che ascolta di capire ciò che viene detto. Di seguito un piccolo esempio per entrare un po’ di più nel vivo del discorso: 

intervistatore: si è sentito teso o nervoso ultimamente?

John: no, ho una testa di lattuga

intervistatore: lei ha una testa di lattuga? Non capisco

John: la lattuga è la trasformazione di un puma morto che ha sofferto di una ricaduta sulle dita del leone. Le vede? Gloria e Tommy sono due teste e non sono balene

John in questo piccolo stralcio di colloquio fa riferimento a temi e idee in apparenza non pertinenti, le immagini e il pensiero non sono connessi ed è difficile capire cosa stia cercando di dire all’intervistatore.

Persone che hanno il sintomo del comportamento disorganizzato, ad esempio, possono indossare degli abiti del tutto inconsueti, comportarsi in maniera sciocca. 

Quali sono le cause?

Cosa causa la schizofrenia?
È difficile dirlo ma una cosa è certa, c’è ancora tanta strada da fare prima di arrivare ad una comprensione dei molteplici fattori che innescano questo disturbo e prima di riuscire a sviluppare trattamenti che siano efficaci e che al tempo stesso non causino effetti collaterali.
La schizofrenia colpisce prevalentemente i maschi, a volte esordisce nell’infanzia ma più frequentemente compare in tarda adolescenza o nella prima età adulta.

Come funziona la terapia?

Una buona cura di psicofarmaci, in questo caso, aiuta a produrre effetti a livello emotivo e comportamentale. La terapia viene fatta con dei farmaci che appartengono ad una grande classe che è quella degli antipsicotici (es: l’Aloperidolo) i quali vengono assunti per bocca quotidianamente oppure una volta al mese (a lento rilascio) o una volta ogni 15 giorni; così facendo si è anche più certi che il paziente li assuma. È importante ed essenziale, infatti, che la terapia avvenga in maniera continuativa.

Il paziente e la famiglia necessitano di un forte sostegno e aiuto, non vanno lasciati soli.

Vi Consigliamo per approfondire la visione del documentario “Ali spezzate“.

La Redazione