L’Anoressia
04/07/2022
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L’anoressia è un disturbo dell’alimentazione che comporta una riduzione importante del peso corporeo, l’assenza del ciclo e colpisce molto spesso le femmine nell’età adolescenziale. Infatti le adolescenti che sviluppano tale disturbo sono portate a controllare meticolosamente la loro dieta giornaliera perchè in loro c’è la paura di prendere peso (c’è una visione distorta del corpo): si vedono troppo grasse oppure non si piacciono così come sono. Tendenzialmente sono ragazze molto portate allo studio in quanto investono tutta la loro energia nell’attività mentale, così da non poter pensare al cibo, anche se questo non avviene poiché per loro è un pensiero costante e fisso, tutto il loro mondo si concentra su di esso.

Le persone che soffrono di anoressia nervosa esercitano un controllo patologico sul proprio corpo e sulle forme corporee, controllo che interferisce sempre di più significativamente sulla loro vita. E se non si interviene subito con un giusto trattamento può portare a una cronicità manifestando problematiche fisiche, psicologiche e sociali molto invalidanti.

 

Le cause potrebbero essere:

  • Fattori genetici, ad esempio un familiare di primo grado che soffre di questo disturbo potrebbe trasmetterlo ad un familiare

  • Fattori ambientali come una nascita prematura, situazioni di vita (es. abusi fisici) o traumatiche(es. lutti, perdite o episodi di bullismo)

  • un profondo disagio e da una sofferenza psicologica come:

    1. Interiorizzazione dell’ideale di magrezza, le ragazze hanno un modello di corpo ideale caratterizzato da uno stato di eccessiva magrezza.

    2. Perfezionismo clinico, con questo termine si intende un tratto di personalità caratterizzato dal bisogno di raggiungere obiettivi sempre più elevati e dalla scarsa tolleranza di accettare l’errore. Ad esempio, queste ragazze a scuola sono portate ad avere sempre il massimo dei voti o hanno difficoltà ad accettare di avere sbagliato, questo perché in loro è presente un pensiero ossessivo e rigido.

    3. Stati emotivi negativi e bassa autostima molto spesso l’anoressia è accompagnata da sensazioni di inutilità, vergona, senso di colpa cronici associati ad un basso tono dell’umore. Molto spesso sono ragazze che hanno bisogno di controllare tutto,questo ovviamente va ad inficiare sul loro peso e sulle loro forme diventando così l’unico pensiero quotidiano. Inoltre è frequente una difficoltà nel riconoscere le proprie emozioni, i propri desideri, i propri gusti, interessi e a definire la propria personalità;

    4. insoddisfazione per il proprio corpo le ragazze hanno una visione diversa del proprio corpo quindi si vedono normali o addirittura in sovrappeso nonostante la loro magrezza.

 

Molto spesso accade che la persona che soffre di anoressia inizi a perdere peso facendo una dieta e per i familiari non è un sintomo così importante di cui preoccuparsi. Infatti nella prima fase dell’anoressia la persona presenta un particolare stato di euforia, di benessere e di onnipotenza che per lei sembra essere la soluzione di tutti i suoi problemi.

Ma col passare del tempo, si nota nella persona un calo di peso eccessivo, i sintomi diventano sempre più invalidanti ed iniziano ad accompagnare in modo costante la persona, tanto da intaccarne la sfera psicologica, relazionale e comportamentale.

Vediamone alcuni sintomi:

PSICOLOGICI

FISICI

  • Una intensa paura di ingrassare

  • Riduzione della pressione arteriosa

  • Restrizione alimentare e rapida perdita di peso

  • Rallentamento della frequenza cardiaca

  • Un pensiero ossessivo nel calcolo delle calorie ingerite

  • Amenorrea (assenza del ciclo mestruale)

  • Attività fisica quotidiana eccessiva

  • Osteopenia/osteoporosi

  • Rituali durante i pasti, come il tagliuzzare il cibo in pezzi molto piccoli

  • Ritardi /compromissione della crescita

  • Percezione alterata del proprio corpo

  • Capelli fragili e sottili

  • Bassa autostima e disprezzo di sé

  • Problemi ematologici come l’anemia

  • Pensiero rigido e sintomi ossessivo-compulsivi

  • Debolezza muscolare con riduzione della massa magra

  • Deficit nel riconoscimento e nella regolazione delle emozioni

  • Problemi a carico dei reni

  • Deficit di attenzione, di problem solving e di memoria

  • Problemi gastrointestinali (difficoltà digestive, stipsi, rallentato svuotamento gastrico, etc).

 

Tutti questi sintomi vanno ad influire in modo significativo sulla persona e purtroppo in alcune situazioni possono condurla alla morte.

 

Come intervenire?

L’anoressia va curata attraverso un’ equipe multidisciplinare, dove sono presenti lo psicologo- psicoterapeuta che lavora in base al paziente e allo stadio della sua malattia. In caso di adolescenti è importante lavorare attraverso una terapia familiare, poi c’è la presenza del medico psichiatra per una terapia farmacologica di supporto ed infine di un dietista che concorda insieme al medico e al paziente il regime alimentare adeguato. Poiché il primo obiettivo della cura è il ristabilimento di un regime alimentare regolare e di un sufficiente introito calorico quotidiano.

La redazione