Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo?
29/08/2022
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L’altra sera facendo zapping sono capitata nella serie televisiva: “collezioni da pazzi” ed è stato molto interessante guardarlo perché ho notato molti aspetti particolari di alcune persone: c’era una donna che collezionava parrucche di tutti i tipi, ne avrà avute un migliaio e ogni giorno ne indossava una diversa; uomini che erano interessati esclusivamente alla senape o al ketchup e collezionavano tutte le bottigliette ed accessori che riguardavano questi oggetti.

E guardando questo programma riflettevo sul perché queste persone collezionano così intensamente questi oggetti, tanto da esporli all’interno della propria casa con un’attenzione particolare alla cura e al dettaglio, tanto da passare intere giornate nello spolverarle e nel pulirle.

Al che ho capito che esse potessero presentare un tratto del disturbo ossessivo compulsivo ed è per questo motivo che oggi ne parliamo.

Che cos’è il disturbo ossessivo compulsivo?

Il disturbo ossessivo compulsivo è la ricerca costante dell’ordine, della perfezione sia mentale che interpersonale. Infatti nell’immaginario collettivo si può rapportarlo ad esempio ad una persona che si lava frequentemente le mani, nel mettere gli oggetti in un determinato ordine, avere il pensiero costante di essere perseguitati, pensare che le persone parlino male, andare a controllare ripetutamente di aver chiuso bene l’acqua, la porta di casa o collezionare degli oggetti.

Se questo tratto del carattere viene utilizzato nella maniera più corretta può essere molto vantaggioso: si pensi ad esempio nell’ambito del lavoro o della famiglia, se una persona è precisa e accurata potrà essere molto apprezzata; se tuttavia la situazione diventa patologica può rivelarsi una grande fonte di sofferenza, sia per la persona stessa che per coloro che la circondano.

Per capire meglio è importante introdurre una distinzione tra ossessione e compulsione, poiché anche se in apparenza riguardano le stesse manifestazioni , esse possiedono in realtà due strutture diverse.

 

L’ossessione riguarda i pensieri, le idee, le immagini persistenti nella mente di una persona tanto da crearle un’importante ansia e disagio. La persona seppur cosciente di questa situazione non è in grado di controllarla.

Es. L’ipocondriaco sarà ossessionato dal pensiero di poter aver una malattia.

Le compulsioni riguardano i comportamenti ripetitivi che la persona che mette in atto per rispondere all’ossessione o eseguendo delle regole ferree: così facendo andrà a prevenire o a ridurre l’ansia o il disagio che prova.

Es. L’ipocondriaco si laverà molto frequentemente le mani, eviterà di stringere la mano ad una persona o si disinfetterà molto spesso sia il corpo che i vestiti.

Ma quanti tipi di disturbi rientrano in questa categoria? Vediamone alcuni.

  1. Disturbo ossessivo compulsivo da controllo: sono pensieri, comportamenti che nascono da timori ricorrenti e controlli protratti e ripetuti collegati al dubbio di aver dimenticato qualcosa, di aver fatto un errore o di aver danneggiato qualcosa o qualcuno.

Es. Il pensiero di aver chiuso la porta di casa, il gas, l’acqua.

  1. Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione: sono pensieri, comportamenti che nascono dal dubbio di essere entrati in contatto con qualcuno o da qualche sostanza pericolosa e per tale motivo hanno la pulizia come fonte di eliminazione dell’ansia.
  2. Disturbo ossessivo compulsivo da ordine e simmetria: sono pensieri, comportamenti che si presentano come intolleranti al disordine o all’asimmetria.

Ad esempio le persone che passano molte ore a riordinare gli oggetti (libri, penne, asciugamani) fino a quanto trovano il loro ordine o anche nella cura del proprio corpo, come la pettinatura dei capelli, o degli abiti.

  1. Disturbo ossessivo compulsivo da superstizione eccessiva: sono pensieri superstiziosi portati all’accesso. Nello specifico riguarda i pensieri di eventi negativi che possano accadere a sé o agli altri in futuro se non si eseguono determinate regole di comportamento: esempio fare una preghiera per tre volte dopo aver visto un’immagine negativa.
  2. Ossessioni relative a pensieri tabù (ossessioni aggressive, sessuali, religiose): sono pensieri, comportamenti che si riferiscono a situazioni altamente improbabili e che la persona non riesce a sopportare. In questo caso si fa riferimento a quei contenuti che hanno come oggetto l’ambito religioso, sociale o sessuale.

Ad esempio le persone che hanno paura di essere o diventare omossessuali, pedofili o da chi ha il terrore di essere colto da un’aggressività improvvisa e incontrollabile tanto da far male alle persone care.

Come possiamo notare ci sono molti tipi di ossessioni, che possono presentarsi con diverse intensità e gravità in una persona. Per questo è importante non sottovalutarle e cercare di affrontare e superarle con l’aiuto di un professionista, così da poter intraprendere un percorso mirato e personalizzato quale ad esempio la psicoterapia cognitiva-comportamentale.

Questa psicoterapia è costituita da due aspetti che si integrano a vicenda: la psicoterapia comportamentale e la psicoterapia cognitiva.

Le tecniche comportamentali utilizzate sono l’esposizione e prevenzione della risposta mentre tra le tecniche cognitive la ristrutturazione cognitiva (il pensiero) permette di agire sull’eccessivo senso di responsabilità, sull’eccessiva importanza attribuita ai pensieri e sulla sovrastima della possibilità di controllare questi ultimi.

 

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